venerdì, 27 ottobre 2006
Da due giorni se la tira. Dovevo aspettarmelo e del resto lo farei anch'io. Sono un po' triste ma non rosico: mi spiace solo per quelle centinaia di messaggi che non si sincronizzano più e, comunque, a quale titolo potrei pretendere? A quale titolo potrei rosicare? In questa situazione ce l'ho cacciato io e lui giustamente reagisce come può. Ha ragione.
Dovrebbe trovarsi una donna, quello sì. Ma non ha ancora la capacità di scegliersela, la donna, ed a sparar nel mucchio non si combina niente, ho provato a dirglielo ma mi rendo conto che comprende il concetto ma non lo afferra. E non ha capito bene neanche quando gli ho detto che si tranquillizzi perché a uno come lui, col tempo, le donne faranno sciame intorno: è bello, alto, magro, spalle dritte, occhioni verdi... stronzo quanto basta... E' troppo diretto, punta al sodo ma questo può andare bene con me, che ho 10 anni di più... con le sue coetanee dovrebbe girarci intorno un po' di più.
Ma io sono la zia e posso parlare anche per ore ma finché non lo vivrà non potrà capire. E poi non è che possa esagerare con questo mio atteggiamento da cirano, creerei un mostro, meglio che proceda per tappe come tutti... magari un po' agevolato da me. Che l'altro giorno voleva inviare tipo una canzone di TIZIANO FERRO ad una... e se non lo blocco al volo lo fa davvero...
Mal: "ehi bellezza, non posso credere che tu ascolti roba del genere! Ma come, a me i pink floyd e a quella che ti piace TIZIANO FERRO?? Mandale una degli Smashing Pumpkins, mandale De Gregori ma quello zerbino di TIZIANO FERRO ..."
G: "Ma non credi che farebbe effetto su una ragazza?"
Mal: "Se la donna cui ambisci ascolta TIZIANO FERRO significa che ti ho sopravvalutato, G. e non di poco".
G: "Ma questa canzone non è male e se piace a me dovrebbe piacere anche a te"
Mal: "Ci sono dogmi, nella vita, che andrebbero rispettati. No TIZIANO FERRO, no Marco Masini, no Francesco Renga. Non c'è da chiederselo, vanno evitati punto e basta."
G: "Letter to Hermione di Bowie"
Mal: "mo' si ragiona.".
mercoledì, 25 ottobre 2006
mmm... e siccome l'unica persona che mi possa capire bene è, come sempre, Buk, allora all'una e mezzo ho telefonato proprio a buk.
Buk: "ehi"
Mal: "ciao vecchio"
Buk: "come va?"
Mal: "bene. male... sono incazzata nera. dove sei?"
Buk: "ah guarda, non immagini neanche... sono in via teulada"
Mal: "A roma??"
Buk: "Sì sono venuto ad accompagnare tizio che doveva registrare una puntata di vattelapesca"
Mal: "Maddai"
Buk: "Perché, sei in zona?"
Mal: "Non esattamente... credevo fossi a casa... nel qual caso sarei venuta lì per ubriacarmi insieme a te e poi sarei tornata a casa contenta".
Buk: "E queste cose ti vengono in mente il mercoledì all'una di pomeriggio? Però in effetti il mercoledì è un buon giorno per sbronzarsi... "
Mal: "già... avrei fatto 400 km (nota: 200 andata e 200 ritorno, ché il gasolio mica lo piscio, io) volentieri per un pomeriggio così... ma fino a roma è troppo.
Buk: "Se tornando indietro non siamo devastati, mi fermo da te".
Mal: "ok, ma non ti sbattere."
Il mio Buk non chiede mai perché. Lui già lo sa.
mercoledì, 25 ottobre 2006
Ieri sera guardo le iene e vedo la Clerici con il suo uomopiugiovanedidiecianni. Mi fa un po' tenerezza, un po' pena. Insomma è teneramente patetica quando difende la sua storia che inevitabilmente crollerà nel giro di uno o due anni, si sa.
Raccatto dunque un po' di dignità tra le macerie e constato che in effetti di G. non sono certo innamorata. Oh godo della sua intelligenza, della sua simpatia, delle sue parole, provo molto affetto per lui e mi preoccupo per le sue vicende... ma in fondo ciò che davvero mi attrae ha ben poco a che fare con l'individuo, piuttosto che proprio con la sua età ed il ricordo di me stessa alla sua età. Credo che tutte le donne che si tirano insieme un uomo, un amante o che so io molto più giovane dovrebbero porsi la stessa domanda: ma me ne frega davvero molto? Ciò che più mi piace, con lui, è proprio affrontare temi che non toccavo da anni, rivivere sogni e speranze. Oh certo poi è un bel tipo e sicuramente mi affascina e continuerà così per un po' ma ciò che veramente bramo è uscire dal grigiume di questi trent'anni, non preoccuparmi più per lavatrici, pranzi e cene da preparare, vestiti da riordinare. Uscire dal nervosismo che regna padrone in casa da mesi e mesi.
Ieri, dunque, guardando le Iene, mi tranquillizzo un po' e mi prometto di non fraintendere più me stessa.
Oggi, invece, urla e vaffanculi in andata e ritorno con X. Che mi telefona chiedendo di anticipare il pranzo a mezzogiorno e mezzo, dato che all'una e mezzo deve uscire. E poi si presenta con un venti minuti di ritardo ed io dovrei imbastire al volo un pasto... ma perché? Sono anni che si litiga proprio su questo fatto ed io, francamente, non ce la faccio più. La fa breve, lui "andiamo al self service". Ma perché dovrei andare a mangiare in un posto dove tutti urlano e le signorine simpatiche (le cameriere puttane) ti lanciano i piatti? Ma perché non sei in grado di organizzarti una giornata rispettando anche quelle che sono le mie esigenze (nella fattispecie l'esigenza di almeno un'ora per mettere su una pastasciutta, preparare la tavola, mangiare e bere un caffé)? Se fosse un impiegato con orari definiti, se lavorasse a 30 Km di distanza... ma per salire in casa deve percorrere trenta metri e salire una rampa di scale...
Ecco da cosa voglio evadere. Ecco perché G. rappresenta per me un'età in cui neanche mi sfiorava il pensiero che preparare una pastasciutta fosse l'anticamenra per un vaffanculo.
martedì, 24 ottobre 2006
Quando devo vederti mi pare di tornare indietro ai tempi delle scuole, quando ancora vivevo con i miei. S'innesca tutto un rito di preparativi isterici, i vestiti sul letto che si accatastano, per non parlare delle scarpe... non trovo più le calze, mi rimangono solo 10 min per truccarmi e per tirare fuori dal forno i fagottini che ti porterò... accidenti proprio adesso doveva telefonarmi la mamma... devo ricordarmi chiavi, telefono, nav sat... oddio ho spento il forno? E poi salgo in macchina e corro, superando ogni limite. Ci ho impiegato meno tempo da città a città che dall'entrata di casa tua all'uscita dell'ascensore...
lunedì, 23 ottobre 2006
Ti ho inviato la foto che ci hanno scattato la settimana scorsa a casa mia.
io lo sapevo che ti sarebbe piaciuta. perché... oh...
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't you? Carly Simon
ma lasciarla come sfondo del portatile in soggiorno era davvero troppo rischioso. Chi è allora il pazzo eh?
lunedì, 23 ottobre 2006
E poi fare sesso con X, con gli occhi aperti ma lo sguardo fisso, guardando il suo piacere ed immaginando cosa potrebbe essere il tuo. Ipnotizzata dal fumo, stanotte, per ore.
lunedì, 23 ottobre 2006
Queste mangiatone collettive che stiamo organizzando per vederci senza rischiare di stare da soli sono massacranti. Perché in effetti io avrei voluto star lì in cucina con te, invece ho trascorso un'ora sul balcone a discutere di lavoro con il tuo amico. Poi la cena (fantastica), l'alcool, il fumo, l'arrivo di X... vabbé, è stata una serata piacevolissima, anzi, davvero bella ma quei due minuti di intimità che meritavamo non siamo riusciti a coglierli. O meglio, per un secondo sì, mentre guardavamo la mappa della città, ed abbiamo incrociato gli sguardi... ma era davvero fuoriluogo "sei pazza"... mi hai detto e avevi ragione.
sabato, 21 ottobre 2006
Oh lo so lo so che ti ho messo in una posizione imbarazzante, che non sai come rispondere quando sono carina con te, lo so che tutti i tuoi "sì sì" nascondono pensieri che non sai se mi puoi tradurre in parole o meno.
Te l'ho detto io... ma è frustrante anche per me, non credere. Ogni giorno, quando ti invio la mia musica, scelgo accuratamente brani che tu non corra il rischio di fraintendere. Perché quando ti inviai la prima, ruby tuesday, ti dissi di fare attenzione anche al testo e in effetti era il testo perfetto per me. Ma ieri sera volevo inviarti "ho capito che ti amo" di tenco e mi sono resa conto che era troppo, benché bellissima. Per questo ti ho mandato "vedrai vedrai" che come ninnananna va bene comunque. E per sdarmmatizzare ho aggiunto Hendrix (all around the watchtower), i Jethro tull e charlie Parker. Ci sono delle parole che non possiamo pronunciare, tu ed io. Ma va bene così.
venerdì, 20 ottobre 2006
Capita dunque all'inizio di settembre. Terminata un'estate un po' grigia.
Mallory trova in rete un ragazzo che abita a poco più di sei km da casa sua, di 10 anni più giovane. Non che lo voglia adescare, ma quella foto le ricorda tanto lo sguardo di una persona che fu importante e la curiosità si fa forte e se non bastasse quella sera si stava annoiando a morte perché X era tutto immerso nelle sue ricerche.
Mal: "Mi piacciono le tue foto"
G.: "grazie grazie gentilissima"
Poche altre parole. La sera dopo, però, si fa sentire lui. Parole, persone, musica, confessioni, consigli. mistero. Da allora non smettono di sentirsi. ad ogni minuto.
X se ne accorge di sicuro. Mal lo previene e gliene parla, distrattamente, ipocritamente, descrivendolo come un amico, come in effetti è diventato. E sta male perché sa di giocare col fuoco e non ha alcuna intenzione di distruggere una cosa così bella ma accidenti, lei ha bisogno dell'euforia che G. riesce a trasmetterle. al momento non ne riesce a fare a meno. Ma le rimane un briciolo di razionalità e allora scrive
questo.
E G. capisce.
venerdì, 20 ottobre 2006
A Mallory nella vita non manca nulla. Così parrebbe. Mallory è sana, carina, non ricca di suo ma provenendo da famiglia agiata non si fa mancare nulla. Ha un lavoro che gli altri definiscono credativo e che le lascia anche parecchio tempo libero, un fidanzato (X) convivente intelligente, buono e premuroso.
Solo che... Mal è cattiva. Non di suo, probabilmente. E' cresciuta da sola, non si sa relazionare con gli altri e le responsabilità che comporta un qualsivoglia rapporto la interdicono. Mal si è creata un mondo sicuro di casa, fidanzato, pochi amici strani ma fidati. Uno fra questi (buc) Mal l'ha amato dal giorno in cui si sono conosciuti, quindici anni fa, e lui ama lei. Hanno avuto a che fare in passato, ma non era il momento giusto. senza aggiungere una parola sono restati amici come se nulla fosse successo. E tuttavia entrambi sanno di amarsi reciprocamente. Buc a sua volta vive con una bellissima dolcissima compagna, che a Mal piace molto e che considera l'unica donna degna di stare con Buc, a parte se stessa.
Mallory ha bisogno di serenità per esorcizzare l'etichetta di misantropa lavativa istrione che negli anni le persone che le stanno vicino le hanno appioppato. S'è gettata nella sua nuova dimensione di brava persona e qualcuno le crede. Tranne Buc, ovviamente.
Mallory fuma in media tre/quattro canne al giorno e pure toste. Le servono per stare tranquilla e per addormentarsi alla sera. Se non c'è fumo le tocca usare blandi calmanti perché al buio, quando X si è addormentato, le tornano a galla tutti i sogni che ha così difficilmente represso.
Quei sogni l'avrebbero fatta sicuramente finire male.
venerdì, 20 ottobre 2006
Mal: oggi se potessi verrei a rapirti da questo grigiume e ti porterei a new orleans ad assistere ad un funerale dixie. poi, la notte, al tipitina, e chi se ne frega se non so ballare.
G: matrimonio a las vegas?
...
oppure sul ponte
Mal: mmm... ma sì, dai, mi manca di sposarmi. divorzio a reno però, che non mi piace tanto l'idea di un legame che non derivi dalla pura voglia di stare insieme.
...
sul ponte va meglio.
G: ma i matrimoni a las vegas non valgono
Mal: come non valgono?
G: non valgono..
Mal: ok allora ci si può sposare a LV. ma voglio il velo bianco...
G: e il sangue pure..
Mal: certo. fa sempre effetto sul bianco, no?
G: si si
Mal: tu come ti vesti (non esagerare,,, guarda che poi dobbiamo tornare al tipitina a ballare..)
G: Casual
mal: ok, ma un casual scuro, mi raccomando.
venerdì, 20 ottobre 2006
Mal: hai mai sentito "modì" di capossela?
G: credo di si...ma non la ho presente
Mal: è bella. taaaanto bella.
...
Mal: ma se troviamo un concerto di vinicio in giro, un giorno... facciamo la bella ed andiamo tu ed io senza dirlo a nessuno?
G. sisi
Mal: mmm. è in spagna, al momento. un giorno.
G: beh.. aereo
Mal: oh certo perché io già faccio fatica a sgattaiolare per una sera... ti pare che riesca ad espatriare in silenzio?
venerdì, 20 ottobre 2006
Mal: acc ma ti troverò un giorno con il buio??
G: ci sono
G: è buio
Mal: :)
Mal: è una cazzata... ma penso che ti faccia piacere
Mal: ... sapere che...
Mal: non c'è alcuna differenza...
Mal: a baciare uno...
Mal: con l'apparecchio ai denti!
G: hehe
Mal: tutto qui ;)
G: ma me lo dovevi dire di notte?
Mal: sì, altrimenti ero imbarazzata
G: che dolce sei
Mal: dolce a me??? ma va!
G: si si mi hai detto una cosa dolce
Mal: ;)
Mal: be right back
giovedì, 19 ottobre 2006
La prima volta che ti ho incontrato mi tremavano mani e voce. Credo che X se ne sia accorto. Ciò di cui non si può essere accorto è che tremavano anche a te. Non potevo saperlo neanch'io, finché non ti ho conosciuto in un momento successivo, quando eri più tranquillo. Mi hai scritto "non riesco a nn pensare a quando mi hai sussurrato quella cosa salutandomi.. stupito e lusingato.. (mi sarebbe piaciuto poter contraccambiare)"...
La prima pigna te l'ho già raccontata, rispondendoti con qualche frase di circostanza e che ero molto emozionata... invece, purtroppo, tra alcool, fumo e panico non ho la più pallida idea di cosa possa averti "sussurrato"... ci ho pensato notte e giorno ma ricordo solo che sei quasi scappato verso la tua macchina, nient'altro... e la cosa mi preoccupa un po'.
Sabato siamo a cena da te. Son curiosa di vedere ciò che preparerai, anche se ho qualche sospetto. Due minuti fa mi hai scritto "ti stavo proprio pensando" e non riesco a concepire che alla tua età tu sia abbastanza smaliziato da aver la risposta pronta, dunque davvero pensavi a me e questa cosa mi fa un certo effetto. Da quanto tempo ci conosciamo? Un mese? Due? Ti ho raccontato molte cose di me, spero che sabato riuscirai a non far trapelare nulla. Io ci riuscirò di certo. C'è sempre la scusa del nostro viaggio insieme, comunque...
giovedì, 19 ottobre 2006
Mallory: "Tutte le volte che ti vedo il mondo gira un po' meglio. Sei speciale. Ti voglio un mare di bene".
Bukowski: "io la penso come te... Sono nato nell'anno sbagliato..."
Mal: "Perché nell'anno sbagliato"
Buk: "Perché sì..."
Buk: "Perché mi piaci, perché ne hai e perché comunque ci sei. E per tante altre cose"
Mal: "Ci sarò sempre. Sempre sempre sempre. Comunque andranno le nostre vite tu ed io saremo sempre, in qualche modo, insieme. Sempre. Perché sei il mio Buk."
Buk: "Già, è andata così... E va bene così..."
E poi ci sei tu, amico mio amato. Già a natale avevi avuto, nei miei confronti, un'attenzione che va oltre il reciproco immenso affetto. Avevo zittito le tue parole attribuendole a tutto l'alcool trangugiato. E anche sabato avevi bevuto, tanto quanto io mi sono bevuta la dolcezza di questi messaggi.
Tu ed io siamo cresciuti insieme ed abbiamo visto i nostri sogni spezzarsi all'unisono.
Tu ed io ci siamo sempre amati ma non abbiamo mai avuto il nostro momento.
Tu ed io sempre nella stessa condizione, anche ora che abbiamo preso due strade parallele.
Mi guardo intorno e mi chiedo chissà. E' come uno slalom parallelo, quando in tv fanno vedere la gara su due livelli: stessa pista, stessi tempi, ma traiettorie diverse non ci hanno mai fatto incontrare. E meglio così, forse, perché a certe velocità ci si fa male. Anche se.
giovedì, 19 ottobre 2006
"Più che uno sbaglio, una parentesi... Ci stava bene. Dormi bene, dai. Mi sento veramente felice in questo periodo, cerco di trasmetterne un po' in giro. Notte."
T. 15/10/06
mercoledì, 18 ottobre 2006
Da cinque anni me ne sto calma, niente lazzi. e, non fosse che per le canne potrei essere a posto con la mia coscienza e con tutte le persone cui, mio malgrado, devo rendere conto. Ma... NON SONO IO. Fingere e mascherare il mio io irrequieto mi riesce bene per un po' ma non riesco a prevedere gli imprevisti e la tua entrata in scena, mio bel groll, non era proprio calcolata. Vero che fui io a contattarti, colpita da quello sguardo intenso della foto dei cuoricini. Mi aspettavo, tuttavia, più un qualcuno con cui litigare, o il solito scambio di opinioni su ciò che abbiamo in comune.
Vero anche che da parte tua, una volta chiarita la mia posizione, nulla m'ha indotta a perpetrare la conversazione. Ma ormai era già troppo tardi, ormai quei fuochi artificiali dei pazzi di kerouac erano già innescati e c'è solo da ringraziare il fato che la deflagrazione sia stata pressoché indenne. Indenne un cavolo, che ogni mattina quando mi sveglio penso a te, rivedo le nostre ombre che cantano in macchina, mimo allo specchio l'espressione con cui ti chiesi quel bacio. Il bacio sbagliato, l'errore che tu chiami parentesi.
E non ti allarmare, non hai nessuna colpa. Poteva succedere per un uomo, per un luogo, per il paracadutismo... non è tanto l'oggetto quanto quel qualcosa di sopito ma non completamente spento dentro me, l'intensità della mia voglia di vivere. Perché ancora, malgrado tutti gli sforzi, non sono in grado di concepire un'esistenza senza adrenalina, ho bisogno ancora di divorare la vita, se proprio mi tocca di vivere, di buttarmici con l'incoscienza dei miei 17 anni, anche se ora ne ho il doppio. Non mi rassegno al confortante piattume che ho dovuto crearmi per non cozzare contro chi mi è vicino. Quando ho visto lo stesso ardore nei tuoi occhi ho dovuto per forza provare a sentire se anche per te era lo stesso.
E forse avrei potuto resistere fino alla fine del viaggio verso casa con te ma, quando l'altra notte siamo scesi da c. cantando le mie canzoni che ti eri preso la briga di mettere su cd, vuoi l'alcool, vuoi l'incontro inatteso con m., vuoi che alla fine era esattamente ciò che volevo... di fatto tutti quei sentimenti sono tornati prepotentemente a galla. Che anche tu bramavi quel bacio, ne sono certa.
E adesso? Adesso tornerò a fare la brava signorina. Perché portare avanti una storia con te non avrebbe senso, fosse solo per la differenza di età... tu devi rincorrere i tuoi sogni ed io ti starò vicina nel modo in cui avevamo stabilito. E, dopo questa euforia che mi spinge a mantenere uno stretto legame con te, pian piano si appiattirà anche il nostro rapporto e riusciremo a volerci e farci del bene da lontano, come ti scrissi in passato.
mercoledì, 18 ottobre 2006
Mi piacerebbe trascorrere un pomeriggio, magari piovoso, a parlare con te bevendo sangria. Ma. Ho trascorso serate a rilettere... proprio su quel water, ascoltando i pink floyd. E da tutti i miei pensieri è scaturita una proposta. Una proposta buffa, tipico mio, che non so se comprenderai bene, ma che sarebbe, a mio avviso, un evoluzione per entrambi e non causerebbe troppi danni. Volevo lasciarti il tempo di riprenderti dalle ferie, prima di esportela. Ma il tuo invito me l'ha riportata a mente. Ti chiedo dunque un momento di concentrazione perché certi discorsi non andrebbero fatti alle tre del pomeriggio. Oddio, rileggendo mi sono accorta del tono tragico... non ti spaventare, non è poi un discorso COSI' serio, e solo che...
Sei una persona davvero speciale, uno di quelli con cui, ne sono certa, basta un'occhiata per intendersi. Ragioni come me e, anche se non la pensiamo allo stesso modo su molte cose, hai la capacità e la maturità per saltare il pregiudizio a piè pari.
E poi c'è di più: entrambi viviamo un po' troppo intensamente, siamo sensibili e suscettibili, teste dure. E anche un po' incoscienti.
Ora io so benissimo, bando al preambolo da divina commendia, che se davvero trascorressimo uno di quei pomeriggi da sangria, l'epilogo sarebbe sicuramente una serata a letto (a meno che, certo, non ti lavi i denti con un dentifricio alla banana, prima). E non perché io sia innamorata di te o viceversa o roba del genere, ma proprio perché siamo tutti e due persone che non si accontentano, che quando si buttano in una situazione lo fanno al 100% e quello sarebbe la giusta e sana conclusione per un pomeriggio trascorso a svuotarsi i cuori.
""Ma allora danzavano lungo le strade leggeri come piume, e io arrancavo loro appresso come ho fatto tutta la mia vita con la gente che m'interessa, perchè per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni traverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno 'Ooohhh!' " (Kerouac)
Giusta e sana, perfino ovvia, se non avessi scelto, sei anni fa, di provare a costruire qualcosa di importante con X. Di lui, malgrado i continui e massacranti litigi, sono davvero innamorata e con lui ho condiviso ogni momento bello e brutto di tutti questi anni. Lui mi ha raccolta col cucchiaino quando mi ha trovato a terra. Forse non è fuoco ma riscalda ed io di questo tepore ho bisogno per la mia vita. Non è ipocrisia, è amore davvero, amore ragionato e vitale. E per questo non mi va di mentire o comunque di rovinare una storia importante come questa. Magari domani finirà tutto anche con lui ma non voglio essere io la causa e voglio essere fiera del mio impegno.
Tu hai dieci anni meno di me e mi piaci da morire perché leggendo quello che scrivi, guardando le tue foto, ascoltando la tua musica mi riporti al periodo più bello (ma più rovinoso) della mia vita. Io e gli amici che mi sono scelta con tanta cura eravamo proprio così come te: impetuosi, carichi, intensi. Io ballavo sui tetti delle macchine sotto la luna e ne ho combinate, con loro, talmente tante che ogni tanto mi chiedo come possa essere sopravvissuta... Oh, siamo sempre le stesse persone ma, credimi, in dieci anni ne succedono di cose ed a questa vita bastarda ti devi anche un po' sottomettere, smussare spigoli, scendere a compromessi. Io, per sopravvivere senza dare di matto, ho dovuto darmi una regolata, almeno nel quotidiano, almeno esternamente. Beh certo ogni tanto mi ribello ma i sensi di colpa si fanno sempre più ingombranti e alla fine ritorno alla mia brava vita un po' grigia e un po' no.
E allora, sempre sul mio water, ho pensato che però tu sei davvero una persona interessante e che mi piacerebbe un casino vivere qualcosa di intenso ma pulito con te, conservare questa frenesia di aggiornare la pagina e vedere se c'è un messaggio per me, se hai pensato un po' anche a me. Di qui, finalmente, la mia proposta: vorrei essere, per te, davvero una specie di zia. Una persona che sai che ti stima, ma da lontano... Tu potresti raccontarmi tutti i tuoi guai ed io potrei darti il punto di vista mio, ovvero di una donna che ha 10 anni vissuti pericolosamente più di te. E non per fare la sbruffona, ma anche se fossi stata per dieci anni seduta su un divano avrei comunque 3650 giorni in più da raccontarti... Il vantaggio, rispetto a qualunque altra conoscenza virtuale è che io sono reale, che ho un volto ed una storia, che conosco i posti in cui sei cresciuto, che posso comprenderti davvero. E, viceversa, il mio vantaggio sarebbe di essere in contatto con una persona che mi piace e poter fare qualcosa per lui. Potrei leggere la tua vita e magari contribuire come un'amica... solo un po' più divertente delle solite amiche... una con cui, appunto, si finirebbe a letto se non si fosse deciso il contrario ;), insomma, un'amica intima senza intimità ;)
Spero tu abbia capito...
davvero certi discorsi alle tre del pomeriggio non andrebbero fatti, comunque...
Ti bacio. Virtualmente.